sono qua per dirti che é importante per noi avere delle altre donne non sempre amiche come le definiamo e che bisogna essere il un modello. quelle amiche donne che desiderano crescere insieme. a casa ogni volta da una e poi l' altra a creare qualsiasi cosa. prendere un percorso. Ci sono molte cose da fare insieme. pittura, cucina, creare con l'argilla andare a fare la spera insieme, cucire fare la maglia andare a mangiare fuori. abbiamo cosi tante cose da fare nella quotidianietá che ci perdiamo e abbiamo bisogno ogni tanto di essere in un luogo sicuro.
Lo scriverei come un insegnamento intimo rivolto a Emma, senza renderlo troppo teorico.
Emma, sono qui per dirti una cosa importante.
Noi donne abbiamo bisogno di altre donne.
Non necessariamente di quelle che chiamiamo subito amiche, ma di donne con le quali possiamo crescere, imparare e creare qualcosa insieme.
Donne che non ci chiedono di essere sempre forti, sempre sorridenti o sempre disponibili.
Donne con le quali possiamo presentarci così come siamo.
A volte stanche.
A volte piene di idee.
A volte confuse.
A volte silenziose.
Abbiamo bisogno di incontrarci in luoghi sicuri, dove nessuna debba dimostrare qualcosa.
Potremmo ritrovarci ogni volta a casa di una donna diversa.
Una volta da te.
Una volta da me.
Poi da un’altra.
Ogni casa diventerebbe, per qualche ora, un piccolo cerchio.
Non sarebbe necessario organizzare sempre qualcosa di straordinario.
Potremmo dipingere.
Cucinare insieme.
Modellare l’argilla.
Cucire.
Lavorare a maglia.
Preparare una cena.
Andare al mercato o a fare la spesa.
Uscire a mangiare.
Passeggiare.
Iniziare insieme un percorso.
Imparare una pratica nuova.
Oppure sederci intorno a un tavolo, bere una tisana e raccontare ciò che in quel momento abbiamo bisogno di condividere.
Sono attività semplici, ma proprio attraverso le cose semplici possiamo incontrarci davvero.
Nella vita quotidiana abbiamo così tanto da fare che spesso finiamo per perderci.
Ci occupiamo della casa, del lavoro, della famiglia, delle responsabilità e delle necessità degli altri.
Continuiamo a fare.
Continuiamo a organizzare.
E, senza accorgercene, ci allontaniamo da noi stesse.
Per questo abbiamo bisogno, ogni tanto, di fermarci in un luogo sicuro.
Un luogo nel quale possiamo respirare senza fretta.
Un luogo nel quale possiamo creare senza essere giudicate.
Un luogo nel quale una donna possa dire:
«Oggi non sto bene.»
E un’altra possa rispondere:
«Siediti. Sono qui.»
Ma c’è anche un’altra cosa importante, Emma.
Quando entriamo in un cerchio di donne, diventiamo inevitabilmente un esempio le une per le altre.
Non dobbiamo essere perfette.
Essere un modello non significa sapere sempre che cosa fare.
Significa mostrare che possiamo cambiare.
Che possiamo chiedere aiuto.
Che possiamo imparare.
Che possiamo sbagliare senza nasconderci.
Che possiamo rispettare i nostri confini e, nello stesso tempo, rimanere aperte all’incontro.
Una donna che sceglie di crescere dà silenziosamente il permesso alle altre di fare lo stesso.
Una donna che comincia a parlare con sincerità rende più facile anche alle altre trovare la propria voce.
Una donna che smette di giudicarsi crea uno spazio nel quale anche le altre possono sentirsi meno sbagliate.
Questo è il tipo di amicizia femminile che desidero.
Non un legame fondato soltanto sull’abitudine o sul bisogno di raccontarsi sempre gli stessi problemi.
Desidero relazioni nelle quali possiamo sostenerci e, nello stesso tempo, incoraggiarci a fare un passo in più.
Donne che sappiano ridere insieme.
Creare insieme.
Mangiare insieme.
Rimanere in silenzio insieme.
E crescere insieme.
Perché il cammino spirituale non avviene soltanto durante una meditazione o una cerimonia.
Avviene anche mentre impastiamo il pane.
Mentre scegliamo le verdure al mercato.
Mentre cuciamo un vestito.
Mentre modelliamo l’argilla.
Mentre prepariamo la tavola per accogliere un’altra donna.
Ogni gesto quotidiano può diventare una pratica, quando viene vissuto con presenza.
E ogni casa può diventare un luogo sacro, quando una donna apre la porta e dice alle altre:
«Entrate. Qui possiamo essere noi stesse.»
e se sei una maestra di scuola e hai a che fare con le bime. sai come ti devi comportare se una bimba é ........agitata nel pianto nella creatrice
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